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Al via la nuova rassegna di film per i soci Filofestival!

Dal genere al de-genere: film “svisti” e fuori canone è il titolo della rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Filofestival in collaborazione con il Cinema Mignon. Il tradizionale appuntamento al cinema per i soci di Filofestival quest’anno non è solo occasione di incontro. La rassegna proposta vorrebbe essere un primo approccio concreto al discorso teorico intorno al genere (de genere).

Passato il tempo in cui era la diffidenza a prevalere, dato che il cinema di genere s’identificava con la produzione commerciale, ora è possibile cambiare ottica. Il citazionismo post-moderno ha, del resto, rimesso tutto in discussione. I titoli qui raccolti costituiscono una campionatura recente e – crediamo – paradigmatica della tendenza a riferirsi ad un sistema convenzionale con l’obiettivo però di scardinarlo.

Che sia il road-movie o il poliziesco, la commedia sentimentale o il thriller, il racconto di formazione o il fantasy, non cambia l’intento degli autori di deformare il genere di riferimento, slabbrarne i contorni, sovvertire le regole e con esse le aspettative del pubblico. Se poi si gioca alla ibridazione, tematica e stilistica, a costituire l’oggetto della rappresentazione contribuisce pure il discorso sul genere (o sui generis?). Senza generalizzare né de-generare, proponiamo questi film alla visione e, perché no, alla riflessione. Una eventuale riflessione sulla forma, ancor più che sul contenuto. Buona visione.

Il calendario degli appuntamenti
13 Aprile SE MI LASCI TI CANCELLO Regia di Michel Gondry. Con Jim Carrey, Kate Winslet, Kirsten Dunst, Mark Ruffalo. Usa 2004. Se una storia d’amore finisce, è possibile dimenticare? Lo sceneggiatore Charlie Kaufmann costruisce un testo a scatole cinesi, in cui l’interiore e l’esteriore si scambiano di continuo, polverizzando ogni assunto del cinema sentimentale. [Oscar per la sceneggiatura originale]

20 Aprile LES CHORISTES – I RAGAZZI DEL CORO Regia di Christophe Barratier. Con Gérard Jugnot, François Berlèand, Jacques Perrin. Francia 2004. Un nuovo insegnante, un severo istituto di rieducazione, il bel canto: la commistione del film musicale con la più consueta tipologia scolastica ricostruisce la vita di un gruppo di ragazzi secondo uno schema lontano dalla biografia di genere.

27 Aprile DONNIE DARKO Regia di Richard Kelly Con Jake Gyllenhaall, Jena Malone, Patrick Swayze, Drew Barrymore. Usa 2004. Un adolescente che si sente “diverso”, per crescere non può che sdoppiarsi – nel tempo e nello spazio. Utilizzando gli elementi tipici del fantasy e dell’horror, si declina in modo davvero eccentrico il paradigma del racconto di formazione.

4 Maggio 36 QUAI DES ORFÈVRES Regia di Olivier Marchal. Con Daniel Auteuil, Gérard Depardieu, André Dussolier. Francia 2004. Il poliziesco di tradizione francese (il “polar”) ottiene qui un robusto aggiornamento basato sul forte realismo e sull’acre contrasto fra i due personaggi principali; ne deriva che legalità e crimine si confondono al cospetto della prassi.

11 Maggio SIDEWAYS Regia di Alexander Payne Con Paul Giamatti, Thomas Haden Church, Virginia Madsen, Sandra Ho. Usa 2004. Due amici si mettono in viaggio per festeggiare l’addio al celibato di uno di loro; ma usciranno di strada, incerti sulla direzione (esistenziale) da prendere. Loro complice è il vino californiano – in senso reale e metaforico. [Oscar per la sceneggiatura non originale]

18 Maggio MA QUANDO ARRIVANO LE RAGAZZE Regia di Pupi Avati. Con Claudio Santamaria, Paolo Briguglia, Vittoria Puccini, Johnny Dorelli. Italia 2005. La passione per la musica può non coincidere con il talento; allo stesso modo l’amore non è mai a senso unico. Avati aggiunge al suo romanzo cinematografico sui riti di passaggio un nuovo capitolo, in cui i livelli musicale e sentimentale si contaminano a vicenda.

25 Maggio CRIMEN PERFECTO – FINCHE’ MORTE NON LI SEPARI Regia di Alex de la Iglesia. Con Guillermo Toledo, Monica Cervera, Luis Varela. Spagna 2004. Variazione primaria del grottesco nell’unità di luogo simbolo dell’odierno consumismo, il supermercato e, dunque, rilettura irresistibile di convenzioni cinematografiche e non solo. È il paradosso finale di un film godibile, assolutamente de-genere.

Spettacoli ore 16.30 e 21.15 Si raccomanda la puntualià: non è consentito l’accesso in sala a proiezione iniziata. Ingresso riservato ai soli soci. Tessera di abbonamento: 22 euro Informazioni e prevendita presso: Associazione Filofestival

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