Che gli usi, i costumi e le consuetudini sociali di tutto il mondo si sono ribaltate negli ultimi anni è assolutamente fuor di dubbio. In ogni ambito della vita lo sviluppo tecnologico ha importato innumerevoli novità e il mondo degli acquisti è forse quello che ne ha beneficiato maggiormente. 

Basti pensare, ad esempio, a tutti quei servizi presenti sul web che permettono acquisti e vendite con un semplice click. Questo è principio basilare sul quale si poggia l’e-commerce ovvero l’insieme di compravendite che vengono effettuate mediante l’utilizzo del web. 

Su questa lunghezza d’onda ha preso campo, negli ultimi decenni, in maniera spropositata Amazon. Ma cosa è questo colosso del quale tutti noi parliamo e dal quale facciamo acquisti con una certa regolarità? 

La società Amazon nasce nel lontano 1994 e inizialmente si occupava semplicemente di offrire servizi nell’ambito letterario con la vendita di libri. Nei primi tre anni il marchio riuscì ad ottenere discreti risultati ma il primo utile effettivo si ebbe dopo cinque anni: fu un guadagno marginale ma dopo anni di sofferenze era pur sempre un risultato degno di nota. 

La caparbia e la costanza di Bezos, il fondatore, furono ampiamente ricompensati negli anni successivi: con l’avvento del web, e del mondo a portata di click, quello che ormai è diventato un vero e proprio colosso conobbe un’espansione tale da rendere Amazon tra le società più ricche e prolifiche di tutto il globo. Il fatturato del 2017, addirittura, si aggira intorno ai 177 miliardi di dollari: numeri da capogiro. 

In ogni caso, dopo il primo periodo prospero in terra Americana, il sito decise (giustamente) di espandere i propri magazzini in ogni dove, riuscendo a colmare la quasi totalità della terra: Italia, Francia, Germania, Spagna, Messico, Olanda, Canada, Giappone e quant’altro. Non vi è zona che non è fondamentalmente coperta. 

Qualità, quantità e professionalità: sono probabilmente i tre dogmi ‘sacri’ che hanno portato Amazon nell’élite del mondo del commercio. Le spedizioni, generalmente, avvengono il giorno successivo rispetto alla data dell’ordine e i corrieri mostrano sempre cortesia e disponibilità alla consegna.  

Ma cosa è possibile acquistare? Generalmente tutto quello che è possibile comprare lo si trova all’interno del sito. Da componenti elettronici, a prodotti per la cura della casa passando per prodotti per l’igiene intima. Alimentari, pezzi di ricambio per auto e moto, smartphone, tablet e quanto altro: tutto quello che cerchiamo a portata di click. 

Se avete un acquisto su Amazon ma dopo aver ricevuto l’articolo, purtroppo, vi siete accorti che quello che avete ricevuto non è ciò che vi aspettavate, non c’è nessun problema, in quanto, potrete avvalervi del servizio Amazon resi che vi dà la possibilità di restituire al venditore l’articolo non conforme alle aspettative e ottenerne la sostituzione oppure addirittura il rimborso. Solitamente è possibile restituire l’articolo comprato su Amazon, senza particolare specifica del motivo, sino a 30 giorni dalla data in cui è avvenuta la consegna. Ci sono però alcuni casi in cui questa tempistica si riduce oppure altri in cui non si può far valere proprio il diritto di recesso.

Vediamo, adesso, come funziona la procedura che riguarda il reso su Amazon per gli articoli acquistati direttamente presso il più grande servizio di vendite online.

Come si ottiene il rimborso?

Come dicevamo la politica prevista da Amazon per i resi permette di rimandare indietro gli articoli acquistati, senza specificare il motivo, sino a 30 giorni dalla data di consegna.

Le spese di spedizione però saranno a proprio carico, a meno che non si provveda a restituire l’articolo entro 14 giorni; in questo caso Amazon si farà carico anche delle spese.

Per quanto concerne i rimborsi, essi vengono erogati sullo stesso metodo di pagamento usato per l’acquisto oppure attraverso l’emissione di buoni Amazon. Più precisamente il rimborso si può avere attraverso l’emissione del buono Amazon al momento della ricezione del prodotto da parte del corriere, oppure attraverso un accredito sulla propria carta di credito dopo 1 settimana circa dalla ricezione dell’articolo.

In alcuni casi si può richiedere un rimborso immediato, ad esempio se l’articolo che vuoi restituire prevede questa possibilità, si può ottenere il rimborso senza dover aspettare la consegna del prodotto ma, ovviamente, ci si dovrà impegnare a restituire il bene entro 30 giorni dall’avvenuta consegna altrimenti il rimborso verrà sottratto dall’account; infatti, di solito questa modalità funziona con l’accredito di un bonus.

Ovviamente è superfluo precisare che tutti i prodotti che si intende restituire devono essere mantenuti in perfette condizioni o, comunque, nelle stesse in cui sono stati recapitati.

Per esempio, nel caso in cui abbiate comprato un articolo nuovo, questo non può presentare danni, che non siano diversi da quelli presenti eventualmente al momento dell’avvenuta ricezione. Lo stesso vale per quanto concerne l’acquisto di un articolo usato: questo non deve avere segni di usura o difetti di alcun genere, se non quelli già presenti quando è stata effettuata la consegna.

Articoli per i quali non si può effettuare il reso

Come dicevamo, esistono determinati casi in cui proprio non è possibile chiedere il reso. In particolar modo si tratta di alcune categorie di articoli che si trovano in una lista esclusa dal programma di Amazon resi e che, quindi, non si possono restituire, tranne che questi non presentino un guasto o dei difetti. Questi articoli che non fanno parte del programma dei resi si possono riassumere in una lista:

  • Prodotti confezionati su misura o personalizzati a proprio gusto;
  • Articoli che hanno una data di scadenza breve o siano a rischio deterioramento;
  • Beni che presentano un sigillo che è stato aperto a seguito della consegna;
  • Bevande di natura alcolica, il cui prezzo è stato pattuito nel momento della conclusione del contratto della vendita e, la cui consegna, viene fatta soltanto dopo 30 giorni in quanto il valore reale dipende dalle fluttuazioni del mercato che Amazon non può controllare;
  • Software e prodotti audiovisivi che hanno la confezione aperta o priva di sigilli;
  • Contenuti digitali la cui esecuzione sia già stata avviata;
  • Giornali, periodici e/o riviste, eccezion fatta per i contratti di abbonamento che riguardano la fornitura degli stessi.

Ovviamente per qualsiasi eventualità e chiarimenti, è a disposizione degli utenti una pagina con le specifiche della propria politica dei resi.

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