Chi non conosce Benjamin Franklin, che tanta parte ebbe nella formazione degli Stati Uniti d’America? Ebbene, egli ebbe una parte di rilievo anche in ambito non prettamente politico! Infatti, fu proprio nel XVIII secolo che quest’oggetto intramontabile vide, in un certo qual modo, la nascita, in una forma molto simile a quella che noi oggi gli conosciamo.

In pratica, le cose andarono così: il noto uomo politico, avvertendo probabilmente l’esigenza personale di agevolare una naturale tendenza a voler dondolare per rilassarsi da seduto, pensò bene di far applicare al di sotto di una normale sedia due semicerchi posticci, che consentissero il movimento oscillatorio.

E da lì si avviò una carriera di vero e proprio inarrestabile successo, per quest’oggetto che tutt’oggi riveste un fascino poliedrico indiscusso, in parte inspiegabile.

Una semplicità che riporta alle origini: il successo delle sedie a dondolo

Cosa sedusse e cosa attrae, ancor’ oggi, in una sedia a dondolo?

Il dondolio, come sappiamo, ci accompagna fin dal grembo materno, per non lasciarci mai nella vita: tendiamo a dondolare per rilassarci, per addormentare un bambino, per lottare col mal di schiena…

Ed ecco che non stupisce il fatto che rapidamente, dopo l’invenzione di Franklin, si moltiplicarono le realizzazioni di sedie a dondolo. Si passò da una forma più semplice ad un’altra più stilistica, come sempre avviene.

Diciamo che fino a tutto il diciannovesimo secolo la sedia a dondolo subì innumerevoli restyling e perfezionamenti: decori, intarsi, cura dettagliata di spalliera e braccioli.

E con l’avvento del ventesimo secolo, naturalmente, le precisazioni stilistiche e meccanico-funzionali iniziarono ad avvalersi di nuovi materiali: altre stoffe, plastica, carbonio.

La sedia a dondolo mantenne sempre le sue promesse: rilassare, distendere, cullare e coccolare. La sedia a dondolo, già prima di giungere alle attualissime forme a guscio ultraleggere e sospese, ha probabilmente legato il suo successo all’affinità rispetto alle condizioni intrauterine … da richiamare mentalmente in caso di estremo malessere, come porto sicuro.

Le stanze della sedia a dondolo

Una sedia a dondolo sta bene praticamente ovunque. E, di fatto, nelle case la si può trovare in ogni genere di locale: dall’impolverata cantina, alla vecchia soffitta, passando prima per la stanza da letto, per il portico all’americana, la zona soggiorno-cucina.

Non esiste un limite stilistico al posizionamento di una sedia a dondolo. E ciò per due ordini di motivi: da un lato, oggi le sedie a dondolo sono stilisticamente di svariate forme; dall’altro, anche la più classica – ossia country – delle sedie a dondolo può avere diritto di residenza in una casa moderna, presso giovani coppie in cui si allatti, all’interno di un avveniristico e freddo studio, in cui si intenda mantenere un filo che colleghi la routine stressante del lavoro ad un passato fatto di natura, campagna, movimenti ancestrali…

Qualsiasi sedia a dondolo, insomma, potrebbe sposarsi con qualsiasi stile abitativo e di arredo. E ciò perché la sedia a dondolo, in sé, rappresenta un universo a trecentosessanta gradi. Può dunque costituire un’isola entro un ambiente diverso o una roccia emersa piuttosto simile al mare che la circonda.

Naturalmente, però, i più rigidi preferiranno adeguare perfettamente lo stile della sedia a dondolo a quello che prevale nel locale di destinazione della stessa. In tal caso, una sedia a dondolo per la camera da letto o per quella del nascituro differirà di certo da quella destinata alla zona antistante al camino.

Come orientarsi nella scelta delle sedie a dondolo

Oggi, i materiali con cui sono realizzati gli arredi da interni sono davvero numerosi. Ed è facile abbinarli agli interni della propria casa o del locale in cui si intendano posizionare una o più sedie a dondolo. La plastica è ottimale per un design moderno; spesso consente di possedere una sedia a dondolo utilizzabile dentro e fuori.

La stoffa ed i rivestimenti morbidi, invece, saranno prediletti ove si intenda assicurare comodità: la camera da letto, lo spazio davanti ad uno schermo di televisione.

I decori della stoffa saranno fantasiosi e floreali per chi voglia mettere in risalto un profilo tradizionale dell’oggetto sedia a dondolo, monocromatici e più freddi, ove si intenda nascondere il lato lezioso del “dondolio” cui ci si dedica discretamente, …

Insomma, una sedia a dondolo può essere tale anche sotto mentite spoglie, alla fin fine.

Ma bisogna saper scegliere: voi che tipo di sedia a dondolo siete?





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